Ottant’anni di Repubblica Antifascista: Retablo ETS e A.N.P.I. Catania portano in scena «Il Muro. Cronachetta di una civile apartheid» di Turi Zinna

Ottant’anni di Repubblica Antifascista: Retablo ETS e A.N.P.I. Catania portano in scena «Il Muro. Cronachetta di una civile apartheid» di Turi Zinna

Per gli 80 anni della Repubblica Antifascista, Retablo ETS e A.N.P.I. Catania Sez. Maria Giudice hanno scelto il teatro come forma di memoria e di presenza civile. Domenica 26 aprile, alle 20:00, nel cortile della Sede CGIL di Via dei Crociferi 40, va in scena Il Muro – Cronachetta drammatronica di una civile apartheid, di e con Turi Zinna, musica di Giancarlo Trimarchi, regia di Federico Magnano San Lio. La collaborazione tra Retablo e la sezione A.N.P.I. intitolata a Maria Giudice — sindacalista, socialista, figura centrale del movimento operaio italiano — è il punto d’arrivo di una memoria condivisa, in un anno in cui celebrare gli ottant’anni della Repubblica significa anche avere il coraggio di chiedersi in che direzione stia andando. Agosto 1937, Mussolini visita Catania. Mentre il dittatore attraversa la città, l’amministrazione fascista erige alte palizzate di legno intorno ai quartieri poveri per nascondere allo sguardo del Duce lo spettacolo della miseria che Catania offriva già prima dello scoppio della guerra. Scambiato per un oppositore del regime, pestato e costretto a ingoiare olio di ricino, Gioacchino, un barbiere del popolare quartiere catanese di San Berillo, rimane intrappolato come un topo nella zona borghese della città mentre cerca di tornare a casa e il muro di legno gli sbarra la strada. Quella che segue è un’odissea contemporanea, alla ricerca disperata di spazi dove il corpo umiliato possa trovare dignità. Da questa storia grottesca e feroce, Zinna costruisce una performance di 50 minuti in cui voce, musica elettronica e immagini d’archivio – cinegiornali Luce, documentari, cinema sperimentale dei primi del Novecento (Man Ray, Ruttmann, Richter) e musica elettronica – si fondono in un live set che attraversa il confine tra teatro, concerto e atto civile. La drammaturgia del racconto si plasma con il ritmo dei beat techno. 50 minuti dove la storia catanese del 1937 dialoga col contesto di crisi democratica globale del 2026, con 32 guerre e l’avanzata dei nazionalismi autoritari in Europa e nel mondo. La domanda che porta in scena appartiene al presente: come si riconosce il fascismo quando ritorna? Come lo vediamo quando non ha più divisa e sfilate, ma leggi che dividono, retorica che esclude, normalizzazione della violenza?

Crediti

– Parole, partitura vocale, esecuzione laptop, interpretazione, video design di Turi Zinna.

– Partitura sonora di Giancarlo Trimarchi.

– Regia di Federico Magnano di San Lio,

– Produzione Retablo Dreamaturgy Zone.

DATA: domenica 26 aprile 2025

ORA: 20:00

LUOGO: Sede CGIL – Via dei Crociferi, 40 – Catania

PRENOTAZIONI: 327 26 78 002

ORGANIZZATO DA: Retablo ETS e A.N.P.I. Catania Sez. Maria Giudice

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