
Lo sguardo senza fine di Loretto Rafanelli: l’auto-antologia edita da Jaca Book
Lo sguardo senza fine di Loretto Rafanelli: l’auto-antologia edita da Jaca Book
Per Fortini scriviamo su un fondale già dato di ritmi e suoni che si intrecciano ai nostri personali e dunque al nostro stesso linguaggio: da questo fondale di sguardi, di parole, di esperienze, nasce la poesia di Loretto Rafanelli, adesso condensata ne «Lo sguardo senza fine» l’auto-antologia edita da Jaca Book. A sottolinearne la fisionomia atipica, il libro non procede cronologicamente dalle raccolte pubblicate nel giro di quarant’anni (1987-2021), bensì opta per una selezione di temi-chiave, cari a tutta la sua opera. Considerato il peso specifico degli inediti insieme all’obiettivo di rispondere a un sentire più attuale e al desiderio di incontrare il lettore è un nuovo libro, che accoglie e riannoda in quattro sezioni i fili di un lungo itinerario. La prima, «Lontano come la vita», è la memoria, il filo ininterrotto che lega e riporta il poeta al recente e al lontano passato; i luoghi, quelli vissuti, quelli incontrati in tanti viaggi, quelli osservati e ancora quelli immaginati: qui si aggruma un mosaico folgorante di affetti, di memorie lievi, di istanti consacrati che sanno di bimbi, di neve, di pane caldo e in cui è presente una fortissima componente paesaggistica insieme all’accettazione dell’ordine del tempo che va al di là di quello imposto dal destino. Nella seconda, «Geografie», lo sguardo si allarga: esonda dall’intimo, cuce il filo ininterrotto che lega e riporta il poeta al recente e al lontano passato, lì dove si dispiega qui il cuore della sua poesia, che in questo «necessario cammino» individua il suo luminoso riferimento alla poesia di matrice luziana. Non si tratta di una continuità di temi e di forme, quanto la capacità di aver assimilato la lezione di uno dei più grandi poeti del Novecento nella direzione di una meditazione originale, di un ripensamento autonomo. Di una poesia, cioè, intesa come dolorosa intuizione del movimento dialettico di ogni cosa; di un agire poetico pensato anche come tentativo di ricomposizione. E questa attenzione non discrimina ma abbraccia, ricollegandosi idealmente a quello «sguardo senza fine» che rimanda al titolo dell’antologia. «Presso la riva del nostro tempo», la terza, abbraccia i tratti civili: pur sfuggendo alla deriva engagé Rafanelli affronta la barbarie della Storia (emblematici i versi per l’eccidio nazi-fascista di Stazzema), esalta la vita nel senso della lotta, incrementa la speranza e l’utopia. Ad una poesia sostenuta da una retorica drammatica, di sconvolgimento interiore che l’attraversa senza sosta e quasi senza scampo si alterna una pietas che riflette sulla cecità della Storia e di chi la compie. Ma lì dove l’esercizio apotropaico della letteratura non riesce a superare l’angoscia di un gelo assoluto, prossimo alla frantumazione, la parola improvvisamente sbuca negli affetti nell’ultima, «La linea delle Madri», attraverso cui il poeta bolognese giunge «ai versi sull’orlo di un precipizio che sarà per sempre», dedicati alla malattia e alla scomparsa della madre. E qui il silenzio gelido e assoluto si impone nella ricostruzione della fine, nel ritorno assoluto all’origine, a colei «che aveva/ lo sguardo della mia storia.» Ed è in questa sua pace desolata che Rafanelli ci consegna così, ancora una volta, la compostezza e la potenza nostalgica e accorata della sua poesia. Emerge una volontà di sopravvivenza, una stretta comunanza che si consuma nell’afflato di un ritorno sperato: «Portammo le nostre pietre/ oltre le stagioni; e seguiamo la strada delle primavere;». Dunque una ricomposizione dal caos alla ricerca di quelle tracce che finiscono nell’infanzia o addirittura nella nostalgia di un tempo dileguato. Una poesia che costruisce l’ordine preciso di un battito della parola e della sua condivisione, della sua pena imperfetta e umanissima. Di una poesia, cioè, scagliata a spiegare non solo «la radice della luce» ma le ali di quell’Angelo tremendo di cui scriveva Rilke.
Loretto Rafanelli, «Lo sguardo senza fine. Poesie scelte (1984-2025)», Jaca Book, euro 16,00
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