Giuseppe Condorelli

Il mondo-parola di Maria Attanasio: «Paesaggi della settima decade» (La Vita felice)

Il mondo-parola di Maria Attanasio: «Paesaggi della settima decade» (La Vita felice) E lo sciorina Maria Attanasio questo mondo-parola, come un «fazzoletto d’addio», sciogliendo il groviglio dell’essere «vita a dismisura» in «Paesaggi della settima decade», la corposa raccolta che contiene anche «Interni» (1979) e «Nero barocco nero» (1985). L’imposizione di «un dio dei giorni uguali…

Corpi in stato di culto. Appunti su “Cultus”

Corpi in stato di culto. Appunti su «Cultus» di Roberto Zappalà In «Cultus» – lo spettacolo di cui Roberto Zappalà è coreografo e regista, in scena nello spazio di Scenario Pubblico – i corpi dei danzatori appaiono esposti, vulnerabili, come se fossero gettati nello spazio senza una misura stabile a cui affidarsi. Da un lato…

Lo sguardo senza fine di Loretto Rafanelli: l’auto-antologia edita da Jaca Book

Lo sguardo senza fine di Loretto Rafanelli: l’auto-antologia edita da Jaca Book Per Fortini scriviamo su un fondale già dato di ritmi e suoni che si intrecciano ai nostri personali e dunque al nostro stesso linguaggio: da questo fondale di sguardi, di parole, di esperienze, nasce la poesia di Loretto Rafanelli, adesso condensata ne «Lo…

Alla ricerca delle radici, tra romanzo e autobiografia: “Raccoglievamo le more” di Agata Motta (Kalos)

Al di là di una Sicilia come spazio simbolico – non solo ambientazione geografica, ma anche luogo dell’appartenenza e della memoria – «Raccoglievamo le more» (Kalós) di Agata Motta sfugge alle classificazioni canoniche per imporsi come necessaria testimonianza di un mondo che non esiste più se non in chi si assume il compito di ricostruirlo…

“Oggetti a valvole” di Enzo Cannizzo: Refertare il mondo in disgregazione

“Oggetti a valvole” di Enzo Cannizzo: Refertare il mondo in disgregazione Refertando il mondo in disgregazione. Enzo Cannizzo, siciliano, ex libraio, cantore «dell’umano coro orfano di dio e degli dei», ci consegna con le ventotto liriche di «Oggetti a valvole» (Ensemble) un universo non solo pre-digitale, annerito d’umido e d’ombre, ma sostanzialmente ipo-umano, «braccato dal…

La vita o dell’imprevedibile: “Colpo di scena” di Giovanna Caggegi

La vita o dell’imprevedibile: “Colpo di scena” di Giovanna Caggegi L’attrice ossessionata (che non a caso vuole entrare nel cast delle «Menadi» a tutti i costi), un adolescente tra eskimo e P38 invischiato nel clima politico degli anni ‘70, una insospettabile vecchina omicida, due destini all’ombra della tragedia dell’11 settembre, il giornalista tedesco catapultato in…

La poesia che redime: «La Sicilia salverà il mondo» di Renato Pennisi

La poesia che redime: «La Sicilia salverà il mondo» di Renato Pennisi Una poesia che non chiede commiserazione, paga di se stessa, che non consola ma esplora l’arido vero: è quella che Renato Pennisi, avvocato-poeta catanese, distilla dal suo «La Sicilia salverà il mondo» appena edito da Interlinea. Questo «vecchiaccio iroso e spazientito/ che scopre…

La poetica dolorosa degli affetti e della memoria “Geografie della polvere” di Angelo Santangelo

La poetica dolorosa degli affetti e della memoria “Geografie della polvere” di Angelo Santangelo «Hinc sunt leones» suggeriscono le cinque sezioni di «Geografie della polvere», la raccolta del siciliano Angelo Santangelo appena edita da «La Vita Felice». Ma il limen a quo è appunto quello che separa il mondo e i suoi orrori dalla riflessione…

A Naxos il jazz di Javier Girotto ed Eleonora Bordonaro

A Naxos il jazz di Javier Girotto con la Filarmonica Laudamo e la carismatica Eleonora Bordonaro accompagnata dall’energia ancestrale dei Giudei di San Fratello. La rassegna Nike Teatro, in pieno svolgimento al Parco Archeologico di Naxos Taormina, propone due grandi appuntamenti musicali: giovedì 28 agosto alle 22.00 andrà in scena la Filarmonica Laudamo Creative Orchestra…

Lo scavo dolceamaro della poesia: “Zammastra” di Giulio Di Dio

Lo scavo dolceamaro della poesia: “Zammastra” di Giulio Di Dio Quella del siciliano Giulio di Dio è una poesia-ignizione, dire che si dilata nello spazio e nel tempo: il tempo primitivo personale, della memoria familiare e lo spazio della quotidianità, anche sentimentale, difficile e grumosa: l’uno e l’altro immediatamente declinati, nell’incipit di «Zammastra», la silloge…