
Madre, lingua, memoria: “Do funnu di quali notti”. La poesia di Giuseppe Condorelli al Catania Book Festival
Il Catania Book festival accoglie la poesia di Giuseppe Condorelli. Venerdì 24 aprile 2026 -ore 17:30 al MUSEO EMILIO GRECO – Palazzo della Cultura. Rosa Maria Di Natale, giornalista e scrittrice dialogherà con l’autore.
Madre, lingua, memoria è una conversazione sulla voce e sull’ombra poetica a partire dalla raccolta «Do funnu di quali notti» (Il Girasole – Le Farfalle Edizioni). Un incontro che mette al centro il rapporto tra lingua, memoria e radice, dentro una riflessione poetica capace di attraversare insieme biografia, suono e profondità. «Nella raccolta – scrive Pietro Russo – sacro è il kairòs che compromette l’origine e ogni enunciazione su di essa, la porosità tra mondo dei vivi e quello dei morti – «comu su fussi/ ancora/ vivu» – che consegna il poeta a una soglia di irrealtà e insensatezza: la morte della Madre. Fin dove è consentito scavare allora dentro la profondità, «u funnu», della notte? Inchiodato alla «densità/ del silenzio», a un tempo circolare che fa nodi sui polsi, Giuseppe Condorelli presenta per schegge e cocci acuminati un discorso amoroso e notturno con la Matri («na notti/ intra a to notti»), quasi una doppia via crucis della carne e del ricordo (14 i testi, speculari, che compongono le due sezioni).»
![]()